mercoledì 11 febbraio 2026

RIFLESSI APPANNATI

 

Con l'inizio del 2026 ovvero superato un ulteriore fatidico anno il 2025 che aveva contrassegnato un numero di anni piuttosto caricato di valenze finalistiche : il  77,  aveva ripromesso a se' stesso e di riflesso anche agli altri, che non avrebbe più fatto degli autoritratti con il cellulare (generalmente chiamati selfie, ma dato che sia lui che io aborriamo tutte le parole con quell'odiosa lingua inglese, scartiamo tale termine ). La constatazione di fatto e' che non ce aveva fatta, tant'è che sul sito e un po' dappertutto le immagini di lui in vari contesti si sprecavano . Gli è che alla base di tale promessa c'era il fattore estetico che considerava quanto mai inopportuno e sconveniente, addirittura disgustoso, il riprodurre fattezze tanto mortificanti dalla vecchiezza , ma poi il constatare che quella sorta di gara con l'evidenza,anche da posizioni tanto sconvenienti, quali appunto gli anni passati , non era poi così penalizzante e quegli ancora vigenti 77 anni potevano ancora risultare passabili sì da arrivare ad una striminzita sufficienza , magari ecco un sei meno meno, induceva quella certa soddisfazione che appunto ingenerava il desiderio di una certa parvenza di tentare di apparire. Per la verita' c'era stata anche una chiacchierata con un vecchio amico, molto molto positivo, una di quelle rarissime persone, se non l'unica, in grado di mettere sempre, appunto, una bella parola, darti sempre un sollievo, che aveva fatto lapidariamente un paio di osservazioni giusto giusto sui concetti di essere e di apparire e di una loro non infrequente commistione, che lo aveva galvanizzato (quanto sono importanti un paio di giuste parole per rimetterti in sesto ecco proprio contrariamente ai più che ti espongono solo negatività, che ti criticano, che cercano di
classificarti, di misurarti, prospettando solo sciagure, sventure, malattie, anzi pandemie, insomma i profeti di sventura, gli uccelli del malaugurio, di cui specie i tempi odierni ci hanno offerto e ci offrono tanti esempi: i Bassetti, i Burioni, gli Speranza, i Draghi)
Alla luce di tali concetti c'è sempre il solito tema di Narciso e del rispecchiamento della propria immagine (non dimentichiamo lo scopino di Lacan), un Narciso di cui la becera cultura attuale (ma bisogna ammettere che ci dobbiamo includere lo stesso Freud che più di una volta sembra proprio non capire bene se stesso) ne ha tratto solo il dato negativo consuntivandolo nel cosidetto narcisismo in una accezione unilaterale e non raccordandola con il significato profondo del rapporto tra riflesso e annullamento, come pure lo stesso signore di cui si e' testé rimarcato l'assunto che spesso non comprende se stesso, ci ha dato palese signicanza (lo vedi si e' usato un termine che trascende De Saussure, né significato né significante) in un titolo che è anche un frase, soprattutto un concetto un modo di "esser-ci"...Al di là del principio del piacere. la compldessita' e profondita' di Narciso e le variegate accezioni correlate al termine concettuale di narcisismo inducono un momento di riflessione prima di liquidare l'assunto e ascriverlo nei termini di una supposta sociopatologia .

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  Con l'inizio del 2026 ovvero superato un ulteriore fatidico anno il 2025 che aveva contrassegnato un numero di anni piuttosto caricato...