venerdì 9 ottobre 2026

MA QUALE HEGEL, IL REALE E' IRRAZIONALE, ANZI ASSURDO

 

La  recente disavventura che l'umanità ha appena attraversato, con non ancora del tutto superati dei regurgiti distopici,  ha indubbiamente prodotto dei vistosi cambiamenti in gente come me che tutto sommato fino al marzo 2020 non  si lasciava tanto condizionare  da illazioni piu’ o meno fantasiose su di un presunto e costante complotto di oscure e imprecisateorze a danno dell’intera umanita’ con palesi intenti di predominio e prevaricazione; insomma i libri di Huxley , di Orwell e anche quelli di un Philip Dick, di un Breadbury, di un Matheson restava

no nel serbatoio della fantasia, mescolando scienza e politica giustappunto con quella  parola di premessa “fanta” che aveva un correlato forse ancora più immediato piu’ che nei romanzi di Ian Fleming, nella serie di traduzione cinematografica che ne era stata fatta dell’agente 007 James Bond, cui ancora oggi il volto dell’attore Sean Connery ne resta il piu’ convincente protagonista, in  perenne lotta contro il subdolo Dottor No di una ancora piu’ fantomatica setta  denominata Spectre, dove tutte le paure e apprensioni in materia di distopia e complotti venivano come accantonate e mantenute in una sorta di cassetto di ripiano piu’ basso, riservato appunto alle fantasie e sogni meno probabili.  Quello che e’ accaduto nel marzo 2020 e l’incubo dei mesi, addirittura anni successivi, perlomeno fino alla fine dell’estate del 2022 ha spalancato quel cassetto  e all’improvviso tutto il materiale informe in esso contenuto a cominciato a prender forma, andandosi a depositare sui neuroni del nostro cervello con lo specchio di disvelare un qualcosa che si era sempre relegato alla fantasia, all’irrazionale e di colpo siamo stati costretti a fare marcia indietro, anzi nettamente opposta alla famosa asserzione di un filosofo che forse con troppa faciloneria la cultura internazionale aveva eletto tra i propri campioni : l’Hegel di “cio’ che e’ reale e’ razionale e cio’ che e’ razionale e’ reale” diventava di colpo “cio’ che è reale e’ irrazionale e cio’ che e’ irrazionale e’ reale “  e non solo in termini di idea ma con tanto di attori atti a recitare la parte del Dr.No con molta piu’ veridicita’ dei vari attori che nei film di James Bond si erano succeduti, ovvero i quanto mai vivi e vegeti quindi concreti reali  Rotschild, Rockfeller, Soros, Gates, Schwab, con in piu’ gli svariati livelli di  servi (Macron, Trudeau, Merkel,etc.) i vari finanzieri e banchieri (Draghi, 
Monti,etc) fino alle infime

categorie dei giornalisti, opinionisti e pseudo esperti da TV. (talmente infimi da non meritare neppure una menzione )sia su interpretazioni storiche, che per me però hanno un riscontro preciso in teorie e prassi emerse negli ultimi secoli, con l'avvento di una concezione del mondo incentrata sul denaro, il commercio, l'economia,il mercato e il riferimento ad un solo valore, dopo l'elisione di tutti i valori che un tempo si scambiavano, che è il valore di scambio. Beh!!! non nego che qualche volta anche io avevo inceduto in una sorta di ombra di dubbio sul fatto che fossimo stati sulla luna, che invece del Titanic fosse affondato il suo piroscafo gemello Olimpic, e mi ero anche entusiasmato , da buon pensatore sempre di destra  portato per la tradizione, la sacralita' e anche in qualche modo una certa fantasia  della teoria delle quattro lune di Horbiger e di un po' tutte le storie riportate da un ricettacolo di simili  informazioni che fu il libro di Pauwels e Bergier “Il mattino dei Maghi”   da
la prima edizione italiana del 1963
me letteralmente divorato nel lontano 1963 cioe' a 15 anni   nella fanciullezza che mi aveva familiarizzato con l'alchimia e il Mistero delle Cattedrali di Fulcanelli, ma anche con la scissione dell'atomo e le problematiche della fisica quantistica,
pero’ ecco mai e poi mai,  mi ero lasciato minimamente convincere dagli avvistamenti di UFO, alieni e roba del genere con tanto di rapimenti, malgrado negli anni sessanta e settanta ero un assiduo frequentatore del caffe’ lo Zodiaco , il cui proprietario Eufemio Del Buono straconvinto assertore della, non solo esistenza ma addirittura frequentazione di frotte di alieni nel nostro mondo, ti si sedeva nel tavolo dove eri magari con una bella ragazza (essendo un locale romanticissimo sul costone di Monte Mario con una vista di Roma da urlo, era quello il primo vero motivo per cui ci si andava ) , per raccontarti le sue strampalate avventure di alieni, mostrandoti anche un ritratto del capo di tali alieni, ovviamente suo intimo amico  che guarda caso  era spiccicato a lui.... "Oh cazzo Eufemio ! ma sei tu!!!!" gli feci a bruciapelo , distraendomi per un attimo  degli occhi dalla fanciulla e giu' tutti a ridere, anche le coppie dei travolini accanto .
Agli UFO quindi no, neppure alla Spectre di James Bond col suo onnipresente Dottor No , di volta in volta interpretato da attori sempre piu’ orripilanti , ma nessuno della carica di negativita’  dei personaggi reali tipo Rockfeller, Soros, Schwab, Rotschild, Draghi, Speranza, questo tanto per dare ulteriore assunto al titolo di questo post che non solo il Reale e’ irrazionale, ma anche infinitamente piu’ brutto  di qualsiasi fantasia

giovedì 8 ottobre 2026

BRUTTE PAROLE

 

Fede, speranza e carita’, ecco tre parole che fin dall’infanzia, diciamo tanto per stabilire un principio, dai corsi di catechismo per la prima comunione alla parrocchia di S.Maria delle Fornaci,  nel marzo 1956, subito dopo la Grande Nevicata del ’56,  mi sono risultate oltremodo sgradevoli e fastidiose. Io ero a 8 anni tutto preso dai libri di mitologia che mi erano stati tramandati di mio nonno, che parlavano di eroi, di battaglie, di Ercole e le sue fatiche, di Giasone e del vello d’oro, di Teseo e il Minotauro, e poi leggevo come fumetto l’Intrepido dove c’erano le gesta del principe Chioma d’oro e della sua tigre Marana, di Roland Eagle  e anche sul piu’ leggero Il Monello dove si muovevano personaggi come Conterios e la sua bella Rosaria  e anche Nizar e il crudelissimo Kindra che si contendevano la bellissima Fiordistella. Un mondo di epica, di coraggio, di ardimento e mi si  viene a parlare di queste parole tristarelle, squallide, che inducono alla rassegnazione, alla preghiera, al lamento - no, non sono proprio roba per me, e difatti nel maggio altro che comunione, mi espellono dal corso, dice il prete a mia madre “signora suo famiglio e’ blasfemo!  E questo perche’ ? Perche’ avevo
obiettato sulla logicita’ del peccato originale “ se Gesu’ Cristo e’ venuto a redimerci, perche’ dobbiamo essere battezzati? E perche’ avevo anche  chiesto cosa aveva fatto Gesu’ dopo resuscitato “ e’ andato da Erode, gli ha rotto il culo !? (ovvio che qll’epoca non ho  detto così, pero’ il senso ci sta tutto), ha tagliato le mani a Ponzio Pilato e neppure
a nominare quello che aveva fatto a Giuda, anche se si era gia’ ammazzato  (avete presente quel processo a quel Papa che avevano fatto da morto riesumando il suo cadavere e sistemandolo negli scranni del tribunale) . Rien a’ faire, fuori dal corso di catechismo e niente Comunione, se ne parlera’ un altro anno . di certo questo gran dispiacere non me l'avevano fatto, perche' ripeto, tutto quello che si riferiva alla religione cristiana mi dava  il voltastomaco, proprio il netto contrario del mondo greco romano che invece mi appassionava sempre piu'. Dopo la mitologia greca, la guerra di Troia, le gesta di Ulisse che avevo anche visto nel film di Comencini con Kirk Douglas e la Mangano e quindi il mondo romano con il prode Scipione  ed anche Caio Mario che si chiamava come me  e come mio nonno ( all'epoca non mi ero reso ancora conto quanto fosse comune il nome Mario, ma sopratutto erano la' da venire i due capi del governo che ti avrebbero fatto vergognare di portare tale nome).  Tre parole dunque
davvero repellenti, ma di certo non sono le sole;  cogli anni se ne sono aggiunte  un bel po' e le andiamo a considerare quasi come una sorta di integrali sui cammini, mi scuso con Feynman per l'appropriazione del suo famoso diagramma, ma in questo caso  va considerato con tutto il suo correlato di significante in negativo . Una prima di questo significante tutto in negativita' e' dato, lo ripeto parlo  sempre per me, dalla parola "sicurezza" Sicurezza di cosa? la nostra vita così come conformata e' l'antitesi della sicurezza, si nasce per caso e con rischio, rischio che aumenta con il crescere e con l'affrontare le sfide dell'ambiente di un mondo che non conosciamo, anche se cerchiamo di farlo ossessivamente, ma il dramma piu' grande non e' tanto questa disconoscenza, quanto il fatto che e' un mondo che  non conosce noi . Un'altra parola abietta e' "prevenzione"  ecco questa non informa solo una trista nota in merito al nostro comportamento, ma si fa subito un qualcosa di collettivo, di sociale , in quanto va ad informare  tutta una modalita' di intendere il rapporto con il mondo, fondata sull'apprensione , sulle misure da esercitare per raggiungere determinati stati delle caratteristiche della parola precedente - diciamo che e' una parola sociale, ma e' un sociale nell'aspetto piu' deleterio del termine dove si da' di gomito a tutte quelle peculiarita' che informano una modalita' d'essere ossessiva, maniacale, e se vai a approfondirne bene il senso, correlata sempre all'aspetto economico della societa', quello fondato sull'interesse commerciale, sulle modalita' di scambio nei Mercati  e che nel nome della prevenzione sacrifica  liberta' e gioia di vivere consegnandole all'apprensione e al seguire le direttive che sono sempre imposte da qualcuno non certo per il nostro bene . Un'altra parola brutta assai e' "attacco" - usata sopratutto in termini militari e' in verita' una sorta di patente di incapacita' per generali e comandanti in
genere;  quando non si e' in grado di usare il cervello per impostare manovre sia tattiche che strategiche , ecco che si ricorre all'attaco, per lo piu' frontale, così come un toro a testa bassa, o uno squalo contro una gabbia, senza discernimento, fino a sfondare o per lo piu' a venire sfondato - parola usata sopratutto dai generali della prima guerra mondiale, quelli italiani, francesi e inglesi pero' non certo quelli tedesche non generali come Hindeburg, Ludendorf, Dellmisinger o financo un semplice tenente come Erwin Rommel che nel corso della ritirata di Caporetto, proprio non  attaccando mai frontalmente, ma sempre  manovrando le sue esigue truppe, non piu' di trecento uomini per i lati o dal di dietro, si impadroni' di importantissime postazioni e  fece prigioniera un intera divisione italiana. La peggiore di tutte comunue e' " paura ", questa e' veramente la bestia nera del mio lessico, e penso della stragrande maggioranza delle persone. I
l suo solo pronunciarla, gia' e' sinonimo di cedimento di tutte le qualita' umane e con questa parola  si ratificano tutte le piu' brutte parole del mondo  



































 


 

giovedì 1 ottobre 2026

I POLMONI E LA PAURA DI MORIRE

Ogni affezione ai polmoni, specie il cancro, corrisponde alla paura di morire, alla paura della morte. Sono le teorie di Rick Geerd Hamer che hanno ratificato questa considerazione che e' oramai certezza, ma che molti di noi hanno intuito anche prima di conoscere le teorie di Hamer ( per molti di noi intendo persone che hanno avuto a che fare con questo rapporto ravvicinato con la morte sia a livello soggettivo che a livello di persone vicino a se')  Mi spiego con esempi concreti , difatti nel 1995 mia cognata ebbe modo di riferirmi di un accidente che le era capitato su di una barca, ritrovandosi all’improvviso alla merce’ di un mare fattosi nel giro di pochi secondi, burrascoso. il suo racconto era estremamente accorato e ancora partecipe, la barca era piuttosto grossa e c’erano anche molte altre persone a bordo (il marito, i figli , degli amici e anche una bimba piccola che lei aveva associato al suo prossimo destino di affogata ) ho ancora nelle orecchie le sue parole “ “Mario non so come spiegartelo, ma ho visto veramente la morte, e malgrado la mia famiglia, la vista di quella bambina, che sarebbe affogata mi ha come anticipato la morte e all’improvviso mi sono sentita disperata e sola, abbandonata da tutto e da tutti”  Parole che mi sono tornate alla mente appena una ventina di giorni dopo che una stizzosa tosse si era rivelata una diagnosi di cancro ai polmoni e dei peggiori, a detta della medicina tradizionale,  uno dei piu’ maligni, come se si potesse stabilire una gradualita’ nella perniciosita’ del tumore. All’epoca , lo non ero ancora in possesso della conoscenza della teoria Hameriana  con le sue cinque Leggi Biologiche,  pero’ l’associazione tra trauma e malattia, l’avevo fatta subito, immediatamente. Forse cio’ era dovuto al fatto che fin da ragazzino fui vittima di una paura di affezione tubercolare (1959) che letteralmente mi
squasso’ la giovinezza
  e della quale in seguito  ero sempre andato a ricercarne la misteriosissima causa, ritrovandola parzialmente nel libro di Groddeck Il Libro dell’ES, in certi passi sull’Orgone di Reich, e nel suo concetto di Armatura Caratteriale, perfino nella traslazione simmetrica  di classi di appartenenza dell’inconscio come insiemi infiniti di Matte’ Blanco. Poi c'erano state malattie vere e non presunte delle quali ero riuscito sempre a trovarne una ragione, spesso una finalita’ (orecchioni a 15 anni, epatite virale a 20, quindi bronchite cronica, tosse, e anche affezioni a carico dell’apparato locomotorio, etc) e aggiungici determinate malattie che avevano colpito dei miei cari : un tumore al seno di una nonna a 51 anni,a conseguenza di problemi di problemi di casa,  un infarto dell’altra nonna  dopo una ristrutturazione di casa, una fortissima depressione di mio padre per via di svalutazione per motivi lavorativi con affezioni a carico dell’apparato escretorio. In realta’ ancor prima di conoscere le teorie di Hamer ero una persona  abbastanza convinto dell’incidenza della psiche sul corpo, e di certo il cancro ai polmoni e’ sempre stato uno dei piu’ terrificanti e minacciosi. Nel 1958 in Sicilia ci fu un signore amico di mia nonna certo ing.Ascione che aveva appunto tale malattia  e capitò che eravamo in vacanza a Giacalone in Sicilia, per cui ebbi modo di terrorizzarmi alquanto, anche perche’ mi era capitato di andare in bagno dopo di lui e mia nonna mi aveva ripreso “Mario che cavolo vai in bagno dopo quello, non lo sai che sputa sangue ????” questa frase mi fece una impressione enorme, che forse l’anno dopo riportai nella mia paura della tubercolosi dato che canonicamente aveva questa  caratteristica (lo sputare sangue) .

La tubercolosi aveva pero’ piu’ peculiarita’in quell’autunno del ’59 di imprimersi con maggiore immaginario terrorifico
  sulla peculiarita’ del sangue  - avevo da poco visto il Film Dracula il Vampiro con Christopher Lee, poi c’erano dei racconti di mia nonna sulla sorella che l’aveva avuta e che appunto sporcava di sangue il fazzoletto dopo un colpo di tosse, e poi sembrava davvero l’inverazione del vecchio adagio “quando hai un martello tutte le cose ti sembrano chiodi” aprivi la TV e davano La Traviata , in vacanza a Palermo nell’estate,  c’era il cartellino “morta di dura tisi” delle donne  mummificate ancora negli stinti vestiti della cripta dei Cappuccini e via dicendo, senza contare quelle diverse denominazione tubercolosi, tisi, e forse la peggiore di tutte in quanto solo tre parole TBC, insomma  Forse in quel lontano 1959 per una ragazzino di 11 anni era piu’ facile lasciarsi  suggestionare da una malattia col sapore di antico che da una molto meno letteraria, tanto piu’ che  Il cancro ai polmoni come ha sempre detto Hamer è difficile che si sviluppi naturalmente in un individuo, esso è sempre la conseguenza di qualche evento catastrofico: di un evento cioè che mette in gioco la stessa esistenza, la vita dell'uomo; ad esempio era molto  sviluppato dai soldati al fronte, dai soldati in trincea durante una guerra oppure dagli abitanti di qualche città dell'antichità assediata e messa a ferro e a fuoco, che tra l’altro in tempi antichi non era neppure riconosciuto come tale ma come polmonite, bronchite acuta, e giustappunto tubercolosi.
Oggi dopo la disvelazione di Hamer e cioe’ grosso modo solo dagli anni ottanta, fino al mio limite addirittura del 2017 che avevo dovuto attendere la sua morte per scoprirne la sconvolgente portata delle sue scoperte , sappiamo bene
  che per sviluppare il cancro ai polmoni è necessario che l'individuo abbia davanti agli occhi nitida la visione della sua fine, della sua morte (come appunto mia cognata). Il cancro ai polmoni è difficilissimo che lo sviluppino gli animali, tranne in eventi eccezionali. Non avendo gli animali cognizione della morte è improbabile che essi sviluppino un tumore ai polmoni. In realtà anche gli uomini - prima che la medicina capitanata da BIG PHARMA diventasse l'unica medicina consentita dallo establishment - difficilmente sviluppavano un tumore ai polmoni. Il tumore ai polmoni ai nostri giorni è diventato così frequente, così "popolare" fra la gente proprio grazie ai dogmi, alle diagnosi di una corporazione medica indottrinata dalla medicina ufficiale, dagli agenti di Big Pharma. Oggi infatti, sparite le guerre e gli assedi, l'individuo sviluppa un cancro ai polmoni quasi esclusivamente dopo una diagnosi medica che predice la sua fine, la sua morte. Di regola le diagnosi mediche che mettono l'individuo a tu per tu con la morte sono quelle che gli diagnosticano un tumore, un cancro o una qualche grave patologia mortale in qualche parte del suo corpo. Le dichiarazioni da parte del medico al paziente del tipo "hai un cancro maligno al fegato, hai un tumore al seno particolarmente aggressivo e invasivo, ti restano pochi mesi di vita, hai l'AIDS, ecc"...tutte queste dichiarazioni colpiscono il paziente come una condanna a morte, come una sentenza di totale annichilimento. "Anche cercare informazioni su un particolare sintomo su Internet con innumerevoli siti Web che propagano il concetto di malattie maligne può facilmente attivare un conflitto di paura della morte". Di regola quindi sono principalmente le diagnosi mediche nella nostra epoca che scatenano nell'individuo la paura della morte e con essa il tumore ai polmoni, difatti l'individuo messo di fronte alla MORTE si sente mancare l'aria, si sente come se stesse per soffocare, come se si trovasse nella condizione di non respirare o di non potere più assorbire l'aria.
Noi di regola associamo la morte di un individuo con la mancanza di respiro. Quando un individuo smette di respirare noi lo dichiaramo morto: "ha esalato l'ultimo respiro", si dice di regola. Ed è per questo motivo che associamo la morte alla mancanza d'aria. Non a caso noi quando ci troviamo di fronte ad un evento mortale contraiamo il diaframma per ingerire, per inghiottire più aria - e quale evento è più mortale di una diagnosi medica che ti dà qualche mese di vita a causa di un tumore che dal punto di vista della medicina del dottor Hamer è del tutto innocuo?
Dal momento in cui l'individuo ha paura di morire egli allarga i polmoni come per sfuggire ad una situazione di soffocamento, ad una situazione in cui l'aria viene a mancare. L'individuo che ha paura di morire, a cui è stato diagnostico una malattia mortale sente il bisogno di respirare a pieni polmoni, di fare il pieno di ossigeno. Il metodo che ha escogitato la natura per permettere all'individuo spaventato dalla morte di assorbire una maggiore quantità d'aria è quello di sviluppare un tumore. Il tumore come sappiamo è una proliferazione cellulare, una crescita in eccesso di cellule nell'organo bersaglio, nel nostro caso il polmone. Avendo l'individuo bisogno di respirare meglio, di assorbire più aria delle cellule tumorali proliferano negli alveoli polmonari con il compito di catturare più ossigeno. Negli alveoli polmonari deputati all'incameramento dell'ossigeno cioè cresce un tessuto supplementare, delle cellule tumorali, dei noduli rotondi con la funzione di catturare una maggiore quantità d'aria. Il compito delle cellule tumorali nei polmoni è quindi quello di incamerare più ossigeno per permettere all'individuo di sfuggire alla morte. Anche nel tumore ai polmoni - come in tutti i tumori - quindi non c'è niente di maligno di degenerativo, nessuna cellula impazzita. Il polmone si dilata per permettere all'individuo di sfuggire alla morte ingerendo una maggiore quantità d'aria. Il tumore continua a crescere fino a quando l'individuo teme per la sua vita, fino a quando è spaventato dall'idea della morte. Mentre, al contrario, il tumore smette di crescere, si arresta quando l'individuo supera il suo conflitto, quando vince la paura di morire. Una volta superato il suo conflitto l'individuo non ha più bisogno di ingerire più aria e quindi il suo tumore diventa superfluo, non più necessario. Arrivati a questo punto il cervello dà l'ordine ai micobatteri della tubercolosi di smantellare, di distruggere il tumore, il tessuto di polmone cresciuto in eccesso. Il tessuto demolito dai batteri viene poi espulso dalla bocca provocando tosse con catarro. L'espettorazione contiene anche muchi frammisti a pus e potrebbe contenere anche sangue. Questo processo di GUARIGIONE - l'espettorazione del tessuto polmonare demolito dai batteri - la medicina ufficiale lo chiama "tubecolosi polmonare". Tutti i tumori - come abbiamo visto anche nel tumore al seno e nel tumore allo stomaco - vengono smantellati, demoliti dall'azione dei batteri quando non sono più necessari. E con il tumore ai polmoni questa legge non cambia. "La secrezione tubercolare , escreta attraverso l'espettorato, è ricca di proteine. Se la fase di guarigione è lunga e intensa, la carenza di proteine potrebbe essere fatale. La morte, tuttavia, non è causata dall infezione della tubercolosi, ma piuttosto dall'esaurimento delle proteine (per questo motivo, la tubercolosi era precedentemente chiamata "consumo", o anche " tisi").
oggi come ieri : farse gonfiate 

Questo è esattamente ciò che accadde durante l' epidemia di tubercolosi polmonare del 1919 detta Spagnola  dopo che milioni di persone avevano risolto i conflitti subiti durante quattro anni di guerra. La fine della guerra ha avviato una guarigione di massa. A causa dell'estrema povertà causata dalle crisi economiche mondiali seguite alla prima guerra mondiale, le persone affette da tubercolosi non hanno ricevuto il cibo ricco di proteine necessario per la guarigione. Solo coloro che potevano permettersi un'alimentazione adeguata erano in grado di sopravvivere. I poveri non avevano possibilità". Non fu quindi un presunto virus nella cosiddetta "pandemia" chiamata SPAGNOLA che portò alla morte milioni di persone alla fine della prima guerra mondiale ma la mancata guarigione dal tumore dovuta, nelle masse povere, ad una adeguata alimentazione ricca di proteine.
Eh si! la cosidetta malefica elite di quattro bottegai arricchiti, sa che la paura di morire per tramite di un virus invisibile svilupperà nelle masse spaventate dal presunto VIRUS,  un cancro ai polmoni. 

 

venerdì 18 settembre 2026

UN EFFETTO CONTESTO NEL SOGNO

 

I sogni, lo ammetto, sono il mio busillis, diciamo che in questo vado raccogliendo l’eredita’ di Freud, pero’ ecco, pur professandomi suo ammiratore e in qualche modo seguace, dissento fortemente dalla sua “interpretazione” che li cataloga come “espressione di desiderio” ; piu’ vicino mi trova la sua metodologia di individuazione, che li assimila al linguaggio con tanto di condensazione (metafora) e spostamento (metonimia) secondo una prassi che verra’ sviluppata da Lacan con la sua famosa formula de “l’inconscio strutturato come un linguaggio” laddove essendo canonicamente i sogni un prodotto dell’inconscio , per proprietà transitiva, ma anche di appartenenza , anche i sogni risulterebbero essere strutturati
come il linguaggio, con tanto di metafora e di metonimia . Gia’ il punto e’ che queste metafore e metonimie  sembrano sfuggire alle ordinarie regole di condensazione e spostamento, per farsi referenti di un simbolismo invero poco raccordabili ai meccanismi di espressione della coscienza con le sue regole  e principi ben catalogati dalla  ben collaudata logica aristotelica , ovvero identita’, non contraddizione, terzo escluso. Con il sogno e quindi con l’inconscio in genere, se vogliamo attenerci alla famosa frase freudiana “il sogno e’ la via regia per l’inconscio”, le cose sembrano pero’
non quadrare, proprio perche’ l’inconscio se ne frega  altamente dei principi aristotelici e procede a modo suo  con una non logica
che c’è stato un altro psicoanalista, dopo Freud e Lacan, il cileno Ignacio Matte’ Blanco, che ha postulato un inconscio come insiemi infiniti  dove si svolgerebbe una sorta di me4ccanismo che ha chiamato bi-logica, dove le normali coordinate spazio temporali sono annullate  e le cose avvengono per una assoluta simmetria che fa si che
il passaggio tra un termine all’altro sia affidato ad una sorta di onnipresenza , ovvero un  qualcosa che riguarda parecchio il collasso d’onda in fisica quantistica postulato da Erwin Schrodinger  che introdusse anche  il fenomeno dell’Entenglement, o in tempi piu’ recenti l’integrale sui cammini di Feynman…. insomma per dirlo in termini piu’ terra terra, un   qualcosa  che procede in tutt’altro modo da quello di cui siamo abitualmente propensi a considerare con la nostra coscienza, che se ne  frega della bella di tutti i principi che questa e’ andata a formulare . Questa idea della simmetria con la quale opererebbe l’inconscio fa si che le normali asserzioni che regolano il nostro sentire e vivere  sono sovvertite, ad esempio l’espressione “Paolo e’ padre di Mario”  se vogliamo  correlarla all’inconscio che opera per insiemi infiniti ,  non ha il suo corrispettivo nell’abituale “Mario e’ figlio di Paolo” bensi nel  vero simmetrico -”mario e’ padre di Paolo”, mandando a farsi benedire tutte le costruzioni che la coscienza nei suoi tremila anni di storia e’ andata costruendo. Così  tutte le considerazioni, che per la verita’ Freud aveva riconosciuto, che l’inconscio non conosce la negazione, che non distingue tra fantasia e realta’, tra bene e male, tra corretto e non corretto, assumono , appunto a livello inconscio un significato profondamente differente, o meglio non assumono alcun significato che la coscienza possa riconoscere , ma sono appunto criptiche, assurde, non razionali, tutto quello che la coscienza non e’ attrezzata per riconoscere. E’ quindi consequenziale desumere che
la
nostra coscienza, il nostro sapere, la nostra intelligenza non sono deputate a squarciare quel velo che l’inconscio frappone a quella che somiglia molto alla “cosa in se’ kantiana o anche al famoso velo di Maja della filosofia indiana che Schopenauer ha ripreso nella sua filosofia  della ”no-lonta’. Ecco allora che l’interpretazione dei sogni, saggio di Freud con il quale si suole indicare l’inizio della psicoanalisi, e’ un assurdo, non si puo’ interpretare e meno che mai spiegare, un qualcosa di cui non si possiedono i mezzi per farli, non si puo’ neppure azzardare una meta’ di comprensione , come sosteneva Lacan per le parole, perche’ le parole del linguaggio articolato  bene o male sono un  costrutto della coscienza, posteriore ed anzi un derivato del linguaggio stesso, come giustamente sostiene Julian Jaynes nel suo eccezionale saggio sull’origine della coscienza e la preesistenza di una mente bicamerale . Siamo destinati a non capire nulla o quasi del sogno e dell’inconscio, contentandoci solo di una sorta di effetto riflesso, che specie per i sogni e’ anche un effetto che io sostengo essere “un effetto di contesto” ovvero in ogni sogno c’è un contesto che e’ sotteso ad ogni  vicenda, un contesto di cui non sappiamo assolutamente nulla, ma che e’ parte integrante della narrazione, così io posso sognare come ho fatto questa notte (17 settembre 2026) di seguire prima  la Meloni e poi
Vannacci, essendo infuriato con la prima che avalla un cialtrone come Zelensky e  attacca Putin  e quindi passato a sostenere il generale, ma ecco che i protagonisti che erano stati presi per un contesto molto concreto e reale  si cambiano in due persone del mio passato di un determinato periodo  quando fui
prestato al Comune di Roma per l’approssimarsi del giubileo del 2000, la prima una dottoressa responsabile di un ufficio comunale legato all’edilizio di cui ricordo solo il nome Piera donna sveglissima, in gamba, volitiva e dalla lingua tagliente, che in effetti potrebbe ricordare molto la Meloni, il secondo di cui ricordo solo il cognome e titolo l’architetto Rubeis intelligente, preparato, un geometra che aveva preso la laurea solo pochi anni prima  a 50 anni suonati e che pur avendo il mio stesso grado  (8° livello) era il mio diretto superiore, ma aera anche un amico e collega  di mio cugino Nico Nardulli, e che insieme, ma come suo primo lavoro avevano spostato la fontana di piazza Scossacavalli  in Borgo nell’attuale sistemazione davanti la chiesa di sant’Andrea della valle, che pero’
non ricordava per nulla fisicamente il gen, Vannacci, basso, grassottello , pochi capelli. Ora questi due personaggi di un lontano passato (quasi trent’anni) si giustappongono alle figure dell’oggi, ma vi sono imbastite storie che ricalcano anche l’atmosfera di un  film noir, o meglio di una serie
televisiva quella della banda della Magliana, quando Maurizio Abbatino uccide un rivale avendo messo una pistola dentro la scatola di cioccolatini che aveva portato come regalo, difatti nel sogno bisognava uccidere un rivale che erarappresenta-
to dal partner di Toto’, Luigi Pavese (perche’ lui?  bho? - ci possiamo arrovellare a trovare una sorta di correlati e magari sforzandoci un tantino potremmo anche arrivarci, ma sara’ sempre una nostra interpretazione, sara’un po’ quella che Kant chiama Noumeno, ma non certo la cosa in se’)

 

lunedì 14 settembre 2026

ESTREMA VECCHIEZZA, MA....

  

E' piuttosto  notorio quanto io detesti la vecchiaia ! ho piu' volte fatto il panegirico delle liriche di Mimnerno "noi quali le foglie, che genera la fiorita stagione, simili ad esse...." e mai e poi mai mi sono trovato a esaltare, ma diro' di piu' neppure a giustificare,  i sommi danni della vecchiaia e la repulsione che nutro per questa parte della vita, della quale  a stento ammetto la qualifica di vita, e' stata sempre, fin da ragazzino altissima; d'accordo , si dira' questo e' scontato della giovane eta' che disprezza la vecchia, ma e' un fatto che nel mio caso il disprezzo, la repulsione sono andati addirittura aumentando, sicche' alle geremiadi di  Mimnerno ci sono andato ad aggiungere il Sileno  nicciano della
risposta al re  Mida sul senso della vita in La nascita  della tragedia: "Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggioso non sentire? Il meglio è per te non essere nato, non essere, essere niente."                         
Eppure debbo ammettere che nel mio personale caso, la vecchiaia addirittura quella estrema, ovvero sui  settant'anni, ha caratterizzato  parecchie novita' decisamente positive: anzitutto un deciso risveglio culturale un anno prima dell'ingresso nei temutissimi settant'anni ovvero nel 2017  sessantanovesimo anno di vita, essendo io della classe 1948,  che mi ha dato la piece piu’ costruttiva: la Nuova Medicina di rick Geerd Hamer con le sue 5 Leggi Biologiche, che e’ stata,  a livello di conoscenza e percezione,  qualcosa di equivalente a quello che avevo avuto con la scoperta della psicoanalisi  di Freud e via via,  Jung, Ferenczi, Sullivan, Milton Erickson, la PNL di Bandler e Grinder, Lacan, Matte’ Blanco; appena due anni dopo, a 71 anni, un forte recupero della forma fisica che  mi ha fatto perdere 20 chili, anzi 21, da 98 a 77 chili e,  guarda un po’, paradossalmente al principiare della farsa pandemica che specie sulle prime mi stava gettando nella piu’ cupa disperazione,  si sono congiunte le due cose , fisico e mentale all'insegna di un  con ha ritorno all’interesse per la politica, quasi una inverazione del detto “se non ti interessi della politica,  vedrai che "prima o poi la politica si interessera’ di te “ – be’ diciamo che nel

mio caso e’ stato un intervallo che e’ durato 56 anni, dal 1964 ovvero dalla delusione della batosta di Barry Goldwater all’elezione USA, fino appunto alle prime manifestazioni della farsa pandemica che ha cominciato a toccarmi sulla pelle (segregazione, uso forzato di museruole, restrizioni e poi addirittura obbligo vaccinale e lasciapassare a mo’ di nazismo della fine ) e comunque è stato un ritorno quasi spiccicato alle istanze della prima giovinezza, quelle di estrema destra, che oggi magari tendo a chiamare
 “super”, a mo’ di stringhe, simmetria e temi della fisica quantistica, ma anche al famoso uomo di Nietzsche e perche’ no anche alla Super Corte Maggiore, la potente benzina italiana con un occhieggio ad una delle persone da me piu’ stimate sebbene il suo ruolo di preminenza in uno dei periodi da me al contrario piu’ aborriti: Enrico Mattei. Ritorno proprio come  Mito, eternizzato  da registi e attori  preferiti Julius Evola, Guenon, Junger , Schmitt, Freud, Jung, Heidegger, cui si aggiungono e si correlano acquisizioni piu’ recenti Lacan, Matte’ Blanco, De Benois , Rick Geerd Hamer,  e vanno a coprire praticamente ogni pertugio, ogni anfratto, ogni buio oltre la siepe della conoscenza. Sono campioni e scenari che fanno parte dell’Es e infatti popolano i sogni, tutti i sogni delle notti con frequenti risvegli par fare punto che poi inevitabilmente al mattino si dissolve in un oblio carico di significante ma con pochissimo significato, ovvero niente condensazione (metafora) ma un continuo spostamento (metonimia); ecco allora che l’Es della triade delle topiche freudiane sia prima quella della libido che la seconda che invece e’ al di la’ del piacere, si carica di valenze inusitate e diventa Super Es facendo non piu’ riferimento allo stracco Edipo, ma ad un molto piu’ profondo Narciso, che nella riflessione e’ al 
cospetto della famosa pulsione di morte e tale viene registrata dalla ninfa Eco.
 L’ho detto piu’ di una volta : io mi interessai moltissimo di politica dal 1963 dal 1965, militante dell’estrema destra, ammaliato dalla filosofia di Evola che arrivai a conoscere personalmente in una riunione nella sua casa di Corso Vittorio Emanuele ove era presente anche Pino Rauti e il principe Junio Valerio Borghese e via via familiarizzatomi con  le figure di Drieu de La Rochelle, Guenon, Mircea Eliade, Ernst Junger, Carl Schmitt;  poi pero’ dopo la disfatta alle elezioni presidenziali USA del ’64 di Barry Goldwater ritirai tutta quella passione  per oggettiva scarsa applicazione nel mondo reale. ed ecco, che come ho precedentemente accennato, l’interesse per la politica doveva tornarmi nel marzo 2020 per via dell’infame tentativo da parte delle cosidette elites economiche e finanziarie (insomma quel deleterio spirito bottegaio di stampo anglosassone) che con la complicita’ della, malgrado tutto mai amata sinistra,  stava portandoci ad una societa’ distopica tipo Grande Fratello con il  patetico ma sempre efficace spauracchio dell’emergenza sanitaria.
Superfluo sottolineare che non ho mai creduto, neppure per un nanosecondo al virus del covid 19 sia esso
 costruito in laboratorio o proveniente dalla fantasiosa ridda di poveri animali innocenti, pipistrelli, scimmie, topi, scarafaggi  proprio come era stato nel lontano 1348 ai tempi della cosidetta peste nera. Debbo dire che in questo ero oramai ben approntato a non credere in fandonie, in quanto oramai da qualche anno, appartenente alla non nutrita, ma fortemente motivata  teoria dei convinti ed entusiasti assertori e seguaci delle Leggi biologiche della  nuova medici-
 na del Dottor Rick Geerd Hamer. Ovviamente ridevo delle paure della gentina e scrollavo le spalle agli improperi affinche ‘ mi mettessi la ridicola mascherina, nei fatti non una maschera ma una vera e propria museruola in quanto coprente bocca e naso, o osservassi la cosidetta distanza di sicurezza o peggio  salutassi le persone con il gomito. Sulle prime  la cosa era piuttosto esilarante, pigliavo per il culo la gente e soprattutto gli addetti ai lavori, cioe’ medici, infermieri e farmacisti   e potrei citare decine di episodi davvero spassosi  con testimoni parecchi amici che anche se magari non la pensavano esattamente come me, erano trascinati dalla mia assoluta mancanza di paura e di qualsiasi forma di prevenzione , poi pero’ la cosa comincio’ a farsi piu’ pesante, addirittura gravosa e pur restando una cosa ridicola, assumeva tutti i crismi della vera distopia che nulla aveva  a che invidiare ai romanzi di Orwell, di Huxley o magari di Breadbury, Philip Dick e occasionalmente anche Camus (tutti autori che conoscevo fin troppo bene da tempo immemorabile, ecco proprio dal periodo in cui mi interessavo di politiche nella fila del MSI e dell’organizzazione giovanile Giovane Italia e anche quella piu’ estrema di Ordine Nuovo, che fu l’ultima mia frequentazione in tal senso). Le imposizioni sempre piu’ gravose e assurde , con l’acuirsi delle stesse, quando fu immesso nel
mercato lo pseudo vaccino,
  cominciarono davvero a rivelarsi intollerabili, e fu allora che cominciai a fare due piu’ due eguale quattro, ovvero sembrava proprio che tutto quel ridicolo ambaradam fosse stato allestito a bella posta proprio per imporre un uso generalizzato, direi addirittura totale e onnicomprensivo, di tale vaccino visto come siero miracoloso in grado di salvare l’intera umanita’, ovvero letto nei termini piu’ concreti far guadagnare miliardi su miliardi alle case farmaceutiche produttrici di vaccini , tipo Pfixer, Astrazecna, Moderna etc. -  “ti conosco mascherina” era il caso di dire, “dietro a tutto c’è sempre lo sporco denaro”  quel dannatissimo spirito bottegaio di stampo anglosassone  che oramai si profondeva in tutto il mondo , come diceva Palmerston  uno degli esponenti piu’ biechi di tale mentalita’   “noi non abbiamo nemici eterni e non abbiamo neppure amici eterni, abbiamo solo interessi eterni” . Guaio piu’ grosso doveva rivelarsi il fatto che l’Italia si stava  distinguendo come il Paese piu’ sollecito a mettere in atto il diabolico piano di spauracchio sanitario, un vero e proprio paese-kapo’ , specie con la ascesa al ruolo di capo del governo di uno dei piu’ indefessi difensori degli interessi finanziari e bancari della Unione Europea la famigerata UE, in verita’ un ragionerucolo da quattro soldi, del tutto incompetente anche nel suo  specifico dell’economia, che mai e poi mai ho considerato una materia degna di considerazione se non come aggiornamento del vecchio “conto della serva” . Come tutti i servi, o kapo’ chiamiamoli come piu’ ci aggrada, che vogliono
far bella figura col loro padrone
  (e qui il padrone ha appunto la fumosa connotazione delle grandi societa’ finanziarie tipo Vanguard, Blackrock, Goldman Sachs, etc o i piu’ antichi Rotschild e Rockfeller) il servetto di turno italiano  volle far di piu’ e si invento’ l’obbligo vaccinale previo allontanamento dal posto di lavoro e misure sempre piu’ restrittive , tipo un lasciapassare chiamato ovviamente all’inglese “green pass” per accedere ai luoghi pubblici e addirittura l’obbligo di farsi iniettare il siero per le persone al di sopra dei 50 anni, siero di cui tra l’altro gia’ si andavano manifestando preoccupanti effetti iatrogeni e che diverranno ancora piu’ deleteri  negli anni a venire, come piu’ di uno studioso (uno per tutti il premio Nobel per la medicina Montaigner) aveva predetto. A quel punto la mia permanenza in Italia era divenuta insopportabile, non v’era giorno che non litigassi, anche pesantemente con qualcuno, la rottura persino con amici di antica data veniva irreparabilmente compromessa, e così decisi di espatriare e ritirarmi a Tenerife nelle Isole Canarie, dove in effetti anche se qualche idiozia tipo l’uso delle museruole nei luoghi chiusi, si respirava un’aria di maggiore liberta’. in tutto questo evolversi dei fatti, diciamo così di cronaca, era andato in parallelo accentuandosi il mio ritorno ai temi della politica  sia internazionale che nazionale. Come la disfatta di Goldwater nel 1964 aveva segnato il mio allontanamento così la ingiusta e manipolata sconfitta di Trump nel 2020 segno’ il mio pieno e interessatissimo ritorno e lo caretterizzo’ riprendendo i temi della destra di tradizione, di giustizia, ma non di eguaglianza e meno che mai di democrazia e liberalismo e soprattutto torno’ moltiplicata per un milione la mia ripugnanza per la sinistra , e tutti i partiti e movimenti che ad essa si ispiravano  (socialismo, comunismo, socialdemocrazia, e nella fattispecie attiale PD,  5 stelle e vari movimentucci e partitini tipo chessò Liberi e Uguali, Piu’ Europa ed anche il patetico Italia via (o via Italia, mi sbaglio sempre) di Renzi

mercoledì 9 settembre 2026

UCCELLI DEL MALAUGURIO COME I ROMPICOGLIONI (NON MUOIONO MAI)

 

Riflettevo stamane,  alla vista  dell’ennesimo spot di uno di quei famosi scienziati che la televisione e i cosidetti “social”ci hanno impietosamente  propinato negli ultimi anni,  sulla pericolosità del prossimo virus venturo con tanto di esortazioni a vaccinarci  e mi dicevo “ma possibile?” possibile che la gente e’ tanto sprovveduta  da credere ancora a questi figuri, ultima incarnazione del famoso e lugubre archetipo/spauracchio  dell’uccello del malaugurio ?” Embe’ sembra proprio di si ! Sennò come si spiega il fatto che case farmaceutiche, poteri forti, i vari Soros, Bill Gates di sempre e loro adepti tra politici, giornalisti, opinionisti e non poche cosidetti “esperti” continuino a sbracciarci per convincerci che il prosssimo virus e’ alle porte, che ci saranno centinaia di milioni di vittime, e quindi di affrettarci a provvedere ad inocularci il “sacro vaccino”  senza stare a guardare se e’ la quarta, quinta, decima dose. Pochi giorni fa a Roma tra la Fontana di Trevi e il Pantheon, in una traversa del Corso piena di bancarelle con libri e souvenir,  che  ti vedo ? i canonici truffatori col gioco delle tre carte  che turpilinavano i passanti i quali come pere
mature tiravano fuori le banconote da minimo 10 euro per metterle sopra la fatidica carta
sempre sbagliata ; ricordo che l'ultima volta che avevo visto un simile deprimente spettacolo era stato a Porta Portese, ma ero in compagnia di mia madre , quindi minimo trenta anni  fa,  e proprio lei  alla vista del famoso banchetto con sopra le tre carte che magari erano diventate campanelle, o piattini, ochissa' cos'altro,  si chiedeva "ma come diavolo fanno a esistere ancora simili scene? hanno fatto film, fatto inchieste in tivù. scritto libri, spiegato a  destra e manca che si tratta di una truffa e guarda la' ..... il solito truffatore coi due compari, i quali tra l'altro, ritornando all'altro ieri,appena visto che stavo fotografando,  mi si sono avvicinati minacciosamente, imponendomi di metter via il cellulare. la morale e' sempre quella, il reale per paradossale e  sbagliato che sia, non cessa di essere tale,  tutto insomma tranne che razionale, come sosteneva un famoso filosofo, che diciamocela tutta, non ci aveva proprio capito nulla. Quindi   sempre la  la solita tiritera dei rompicoglioni, (ai quali possiamo tranquillamente equiparare i truffatori ) non muoiono mai.
Il famoso binomio tra realta’ e razionalita’ va quindi semmai completamente rovesciato “cio’ che e’ reale e’ invero altamente irrazionale e cio’ che e’ irrazionale costituisce la piu’ parte del reale”. Le eccezioni sono poche pochissime, le abbiamo viste ai tempi delle recente farsa del coronavirus e della totalmente inventata pandemia che ha tuttavia imperversato per oltre due anni con altissime  punte di partecipazione e convinzione del della popolazione mondiale (specie da noi in Italia Paese particolarmente influenzabile e pecorone, una vergognosa percentuale  del 95% ), con solo sparute eccezioni,  tipo uno come me, che neppure per un attimo ha creduto e si e’ piegato al credo dilagante o come i pochi che hanno costituito quella mirabile eccezione, forti solo della loro ragione e del loro coraggio,  che non si è lasciata convincere a generare i mostri della intolleranza e del vile servaggio. Milioni, decine , centinaia , migliaia di milioni di persone sono cadute nella rete e quel che e’ peggio ci cadono ancor, proprio come le vittime del gioco delle tre carte, ovvero gente talmente sprovveduta e così altamente influenzabile, che appena sente  una minaccia al loro "particulare" come diceva Guicciardini, paffete precipitano nella
paura e diventano docile gregge, con somma soddisfazione e massimo gaudio dei cosidetti potenti e di tutti i loro servi, insomma, ancora rifacendoci a Hegel i
protagonisti della famosa dialettica Padrone/servo della bottega, così come riportata in quel libraccio che e’ La Fenomenologia dello Spirito,  che sono sempre a disposizione per andare contro la gente normale, ovvero la gente che la bottega la frequenta solo per lo stretto necessario e non per ordire oscure trame e trarne infame  profitto. Le case farmaceutiche come tutte le lobbies di oppressione e mercimonio hanno ben assimilato 
questo assunto e per questo prezzolano alcuni sgherri per continuare a ripetere all'infinito, fino all'esaurimento il loro "al lupo, al lupo" - agli intelligenti , ai razionali e ragionevoli , il messaggio scorre
via, ma ai milioni e milioni di pecoroni finisce per fare effetto e così l'inganno e la manipolazione si perpetuano anche al semplice sentito dire.e'questa la tragedia del genere umano e viene da domandarsi del perche' siamo stati fatti in maniera siffatta, che soggiaciamo alla prima  minaccia che viene perpetrata contro di noi, sospendendo tutte le facolta' della ragione (il famoso razionale, non certo pero' quello che intendeva Hegel ) e facendoci invece irretire dal puro irrazionale fino al punto di farci dominare da semplici minacce e governare da pochi mascalzoni il cui obiettivo e' sempre quello di sfruttarci e far prosperare la loro squallida bottega . Il punto e' che questa inquietante propensione a lasciarsi suggestionare  e quindi a soggiacere alle piu' infami nequizie solo in vista di una possibile integrita' salutare, induce a riflettere sulla natura umana  che sembra davvero  strutturata per fini di subordinazione e servaggio , come 
lascerebbe intendere ad esempio la teoria  della evoluzione accellerata e assistita da esseri  di provenienza extraterrestre   secondo le ben note supposizioni di Zecharia  Sitchin (ad esempio gli Anunnaki) che in qualche modo sono state spesso affrontate in sede di fantascienza ed anche di cinema come in un  film di notevole successo Stargate, laddove un essere proveniente da un altro pianeta aveva  creato, prendendoli dagli animali non dissimili dalle scimmie  esseri  si, ragionevoli, ma solo lo stretto necessario perche' ubbidisssero docilmente al suo volere. Ne e' passata di acqua sotto i ponti e l'essere unmano da quella antica struttura subalterna e di condizionamento si e' in qualche modo evoluto addivenendo ad una propria coscienza che lo ha posto in situazione al contesto 
(l'analogo io metaforico individuato da Julian Jaynes  autore dello sconvolgente saggio "il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza" a cui rimando anche  in non meno di trecento articoli di tutti i miei blog, dove si prospetta una coscienza emersa per condensazione di metafore dal linguaggio articolato, che ha via via sostituito l'arcaica mente bicamerale, sviluppata e distinta attraverso i due emisferi cerebrali, lasciando pero' uno strascico di suggestione e forzata obbedienza che ancora fa parte della mente umana e di cui manifestazioni come quella del coronavirus  o del lasciarsi imbrogliare dal gioco delle tre carte, sarebbero come una cartina al tornasole. Processo che per qualche oscuro motivo le classi che hanno finito per divenire dominanti si sono impadronite e lo hanno largamente usato per tenere in cattivita' la gran parte dell'umanita'. Ad un tale processo di subordinazione ad un qualcosa di oscuro, una suggestione ed anche un messaggio ripetuto (che spiegherebbe il perche' i poteri  impiegherebbero ancora  tempo e denaro per far ripetere ai loro servi  le oscure minacce di uccello del malaugurio) va ricondotta la nostra propensione a farci influenzare da un sintomo  fino a farci letteralmente sopraffarre. entriamo qui in un ottica che alla fantascienza, alla fantastoria, giustappunto una fantamedicina, dove il sintomo, un dolore al petto , un colpo di tosse, un prurito insistente, un tremore delle gambe, si carica di valenze inusitate fino a farci perdere del tutto quel tanto di coscienza ovvero di analogo io metagforico che solo da tempi recenti abbiamo acquisito 
















































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MA QUALE HEGEL, IL REALE E' IRRAZIONALE, ANZI ASSURDO

  La   recente disavventura che l'umanità ha appena attraversato, con non ancora del tutto superati dei regurgiti distopici,   ha indubb...