culturali; si interessa di arte e di cinema, e viene a conoscenza anche delle teorie psicoanalitiche che hanno preso piede a Vienna . Avuta una licenza nel settembre ne approfitta per accompagnare Eva a Praga e così rimane anche folgorato da quella citta’ . Sulla strada di ritorno fa sosta a Vienna dove si reca nella casa di quello studioso di cui ha sentito tanto
parlare Sigmund Freud e rimane letteralmente sconvolto da una delle prime traduzioni italiane di un suo saggio sulla Gradiva di jensen (chi se non il futuro anteriore sta allestendo questo contesto?) Tornato in Italia si rallegra di far parte delle Triplice perche’ sta sempre piu’ innamorandosi dello spirito mitteleuropeo con valzer, il Danubiuo blu, la marcia di Radetzsky di Strauss ( Va a vedere il monumento del Feldmareschal sia a Praga che a Vienna Tornato in italia trova tutta l’atmosfera nazionale infiammata dall’impresa di tripoli. E’ a Roma per l’esposizione a piazza d’armi , Rimane a Roma per ottobre che si e’ ammalato, ma nel novembre torna a milano e col suo battaglione Edolo viene mobilitato per la guerra di Libia . Si imbarca da Napoli e giunge in luogo di combattimenti verso natale. Con il 1912 si ritrova nei combattimenti della Ridotta Lombardia a Derna dove e’ nel suo plotone l’alpino Antonio Valsecchi che si distingue per quel suo gettare contro il nemico un enorme masso cosa che gli vale la medaglia d’argento al v.m. e successivamente forse l’unico uomo ad avere un monumento da vivo. In quanto a lui che aveva comandato il plotone si merita un encomio solenne .
Molto molto contrariato si infuria nel vedere che la tendenza dell’opinione pubblica e’ quella di entrare in guerra si, ma dalla parte dell’Intesa, cosa di cui lui e’ contrarissimo Si sbilancia in critiche ferocissime contro la Legione di Ricciotti Garibaldi che e’ andato a combattere in Francia . Lui invece vorrebbe andare a combattere a fianco dei tedeschi sul fronte occidentale e ne fa anche richiesta di essere inviato in missione sul fronte occidentale, aggregato a quelli che ancora sono alleati (dicembre 1914). così si va verso la fine di quell'ultimo anno di BELLE EPOQUE e e' radunata tutta la famiglia Nardulli in quel piano nobile della via Aureliana 25 - e' venuto in licenza il fratello NINO IN NOMINA A TENENTE DI VASCELLO (cl.1887) E LA SORELLA CATERINA LAUREATA IN LETTERE (cl.1885), che e' stata incaricata dall'ottobre all'insegnamento del liceo di Avezzano - eh si proprio avezzano che pochi giorni dopo, esattamente il 13 gennaio del 1915 verra' rasa al suolo dal terribile terremoto della Marsica, dove lei Caterina , la zia Carlotta con cui viveva e il fidanzato che era andato a trovarla, sono tutti uccisi dal cataclisma e i loro corpi non verranno mai ritrovati . Lui alla notizia del terremoto accorre da privato cittadino nelle squadre di immediato soccorso, per poi venire integrato nei reparti militari col suo reggimento inquadrato sotto le squadre speciali del COLONNELLO ANDREA GRAZIANI, che avra' addirittura la cittadinanza onoraria di Avezzano mentre lui la medaglia in bronzo di benemerenza. torna avvilitissimo al servizio a .
ROMA all'81°ulteriormente contrariato dall'atmosfera del Paese sempre piu' favorevole allo scendere in guerra a fianco di francesi inglesi e russi contro i suoi amatissimi austrotedeschi.
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