martedì 17 febbraio 2026

VIGILIA DEL COLLASSO

Oltre ad essere decisamente un bell’aitante e affascinante ufficialetto ha anche quella fama di grande amatore che si e’ diffusa in Milano  nel mondo dei bordelli e dei cafe’ chantant e anche in quello di dame della Milano bene Nel giugno  incontra in un bordello di milano  una bellissima giovane prostituta  Eva  che viene da Praga della quali malgrado la professione si innamora Malgrado il diploma tecnico conseguito per accedere ai corsi ufficiali continua a coltivare le letture

culturali; si interessa di arte e di cinema, e viene a conoscenza anche delle teorie psicoanalitiche che hanno preso piede a Vienna . Avuta una licenza nel settembre ne approfitta per accompagnare  Eva a Praga  e così rimane anche folgorato da quella citta’ . Sulla strada di ritorno fa sosta a Vienna  dove si reca nella casa di quello studioso di cui ha sentito tanto
parlare Sigmund Freud e rimane letteralmente sconvolto da una delle
prime traduzioni italiane di un suo saggio sulla Gradiva di jensen (chi se non il futuro anteriore sta allestendo questo contesto?) Tornato in Italia si rallegra di far parte delle Triplice perche’ sta sempre piu’ innamorandosi dello spirito mitteleuropeo con valzer, il Danubiuo blu, la marcia di Radetzsky di Strauss ( Va a vedere il monumento del Feldmareschal sia a Praga che a Vienna Tornato in italia trova tutta l’atmosfera  nazionale infiammata dall’impresa di tripoli. E’ a Roma per l’esposizione  a piazza d’armi ,  Rimane a Roma per ottobre che si e’ ammalato, ma nel novembre  torna a milano  e col suo battaglione Edolo  viene mobilitato per la guerra di Libia . Si imbarca da Napoli e giunge in luogo di combattimenti verso natale.  Con il 1912  si ritrova nei combattimenti della Ridotta Lombardia a Derna dove e’ nel suo plotone l’alpino Antonio Valsecchi che si distingue per quel suo gettare contro il nemico un enorme masso cosa che gli vale la medaglia d’argento al v.m.  e successivamente forse l’unico uomo  ad avere un monumento da vivo.  In quanto a lui  che aveva comandato il plotone si merita un encomio solenne .
Si ammala nell’estate ed e’ costretto a stare a Tripoli in ospedale, ma ritorna in prima linea nel settembre per essere promosso Tenente il 25 ottobre 1912 e assegnato alle dipendenze del Generale Tomaso Salsa  che lo nomina ufficiale di collegamento coi reparti della divisione . Riceve la medaglia commemorativa della guerra italo turca nel dicembre 1912 e resta in Libia nelle operazioni del 1913 sempre agli ordini del generale Salsa . Si
trova spesso a che fare con il col. Cantore . Partecipa nel giugno 1913 alle operazioni di conquista del campo trincerato di Ettangi dove il generale Salsa lo propone per una medaglia d’argento  al v.m. che tuttavia  qualche giorno dopo abbassa a bronzo conferendogli a compensazione  e su sua richiesta, la nomina per merito di guerra a Tenente in spe per merito di guerra  (29 luglio 1913). Il mese seguente torna in Italia
ma ne’ a Roma, ne a Salo’. Oramai e’ un ufficiale in spe dell’esercito e viene
destinato a Parma per un corso integrativo  presso la scuola di applicazione  di fanteria ( ott.1913-genn.1914).ULTIMATO IL CORSO DI PARMA VIENE ASSEGNATO NELL’81° REGGIMENTO DI FANTERIA  e DESTINATO A ROMA  BRIGATA TORINO 15 gennaio 1914 . E così ecco che  ha fatto ritorno a Roma , di stanza tra viale delle Milizie  e i centro di tiro di Manziana . Torna quindi a coltivare gli interessi  di prima dell’Africa ovvero  le teorie di quel professore di Vienna e riprende gli studi letterari e di greco e latino . Pensa anche di presentarsi alla maturita’ classica e iscriversi alla università’;  e' pero'  invero alquanto preso dalla bella vita romana che fa seguito a quella milanese, anche qui tra cafe' chantant, donnine e bordelli. sono gli ultimi mesi, addirittura giorni della belle epoque , che quel giorno di fine giugno l'attentao di Serajewo sconvolgera' tutto, e seppellira' per sempra quel mondo  nel quale era davvero dolce lasciarsi vivere . scoppia la guerra in Europa, ma la  neutralita’ italiana gli suona molto male, difatti bramava di unirsi alle truppe austro tedesche secondo le  clausole della Triplice Alleanza , stante la sua passione per il mondo teutonico e mitteleuropeo - segue le fasi della guerra sopratutto sul fronte ocidentale sperando di vedere trionfare le armate germaniche , e specie le fasi della battaglia della Marna lo induce a pensare che se ci fosse stato l’apporto dell’Italia con quei tre corpi d'armata agli ordini del gen. Zuccari , che sarebbero dovuti essere inviati in Francia  probabilmente si sarebbe respinta la controffensiva del gen. Gallieni, rendfendo inutili i famosi taxi della MARNA.  
Molto molto contrariato si infuria  nel vedere che 
la tendenza  dell’opinione pubblica e’ quella di entrare in guerra si, ma dalla parte dell’Intesa, cosa di cui
lui e’ contrarissimo 
Si sbilancia in critiche ferocissime contro  la Legione di Ricciotti Garibaldi che e’ andato a combattere in Francia . Lui invece vorrebbe  andare a combattere a fianco dei tedeschi sul fronte occidentale  e ne fa anche richiesta di essere inviato in missione  sul fronte occidentale, aggregato a quelli che ancora sono alleati (dicembre 1914). così si va verso la fine di quell'ultimo anno di BELLE EPOQUE e e' radunata tutta la famiglia Nardulli in quel piano nobile della via Aureliana 25 - e' venuto in licenza il fratello NINO IN NOMINA A TENENTE DI VASCELLO (cl.1887) E LA SORELLA CATERINA LAUREATA IN LETTERE (cl.1885), che e' stata incaricata dall'ottobre all'insegnamento del liceo di Avezzano - eh si proprio avezzano che pochi giorni dopo, esattamente il   13 gennaio del 1915  verra' rasa al suolo dal terribile terremoto della Marsica, dove lei Caterina ,  la zia Carlotta con cui viveva  e il fidanzato  che era andato a trovarla,  sono tutti uccisi dal cataclisma e i loro corpi non verranno mai ritrovati . L
ui  alla notizia del terremoto accorre da privato cittadino nelle squadre di immediato soccorso, per poi venire integrato nei reparti militari col suo reggimento inquadrato sotto le squadre speciali del COLONNELLO ANDREA GRAZIANI, che avra' addirittura la cittadinanza onoraria di Avezzano mentre lui la medaglia in bronzo di benemerenza. torna avvilitissimo al servizio a 
.

 ROMA all'81°ulteriormente contrariato dall'atmosfera del Paese sempre piu' favorevole allo scendere in guerra a fianco di francesi inglesi e russi contro i suoi amatissimi austrotedeschi. 

 

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