giovedì 2 ottobre 2025

ZECCHE E RONZINI


Della mia ripresa di passione della politica ho detto nell’articolo precedente, articolo al quale mi riallaccio in una sorta di continuita' e approfondimento, prendendo in esame appunto  questa ripresa di interesse che pero'  non  caratterizza per nulla  tutta quella pletora di partitini, movimentucci  con i loro patetici e intercambiabili esponenti, a cui resta la mia piu’ totale indifferenza mescolata anche con un tantino di fastidio e un latente disprezzo:  Sto parlando dei vari Liberi e eguali, Piu’ Europa, Europa verde di cui non ricordo mai il nome, quello di Renzi dopo che se ne e’ andato dal PD , Italia via o Via Italia or non ricordo bene o  la sua effimera unione con un non meglio identificato movimento pro Calenda che e’ quel personaggio  che da ragazzino interpretava il per me quasi mitico Enrico
Bottini protagonista del mio primo romanzo al quale ho lasciato “Il Cuore” nello sceneggiato diretto da Luigi Comencini, che ho scoperto solo recentemente era suo nonno. Al peggio non c’è mai fine e così  ci sono stati anche movimenti che  non sono arrivati in Parlamento come quello patetico “ delle sardine” con quello sprovveduto  ragazzetto, che diceva che Prodi era un padre storico della sinistra (roba da chiodi il democristiano piu’ democristiano di tutti,  anche come  “ phisique du role”) ed in ultimo quella ragazzina con il ghigno, Greta non so come che pare presa di sana pianta da un film  tipo Bambola assassina, che non ho mai capito cosa volesse e cosa dicesse, solo magari che aveva a che fare con il mare e le barche  e che in questi ultimio giorni e’ tornata alla ribalta  proprio per enfatizzare una barca  sulla scusa di portare aiuti umanitari a Gaza, una barca che dovrebbe rappresentare un movimento denominato:  Flottilia? Be’ continuo a saperne e volerne meno di niente,  tanto piu’  che , e in questo concordo col Generale Vannacci “l’unica flottiglia che conosco e la Decima  : “X flottiglia nostra che beffasti l’inghilterra” . Oggi e’ 2 ottobre  di questo 2025  che stante la vittoria di Trump avevo sperato potesse darci di piu’ nel senso del tempo al Futuro Anteriore, da me prospettato come unico vero e solo “tempo opportuno” secondo quell’accezione del “kairos” degli antichi greci  ed anche in vista di un auspicato ritorno ad una  nuova “eta’ dell’oro” . Invece le “forze del male” globalismo, sinistrismo, ipocrita buonismo, neo liberismo e turbo capitalismo finanziario e scientista malgrado non ce l’abbiano fatta a toglierci la liberta’ con la loro farsa di pandemia e emergenza sanitaria,  sembrano tornare con questo autunno  alla carica con tutta la rabbia e il livore di chi ha fallito la sua occasione e  cerca disperatamente una nuova opportunita’ di nuocere. Ho piu’ volte sostenuto che il motivo che abbiano fallito con il loro virus inventato covid 19 e tutte le malefatte connesse a questa sorta di spauracchio, non sia stata una sconfitta sul campo, anzi in quella bisogna ammettere che i due primi anni di marcia (2020/22) siano stati una sorta di avanzata travolgente, praticamente senza resistenza di sorta da parte delle forze contrapposte, che poi sarebbero quelle di gente come me (e rimanendo in Italia  i vari Orsini, Borgonuovo, Belpietro, Capezzone, Vannacci, Rizzo, Paragone, Montesano, Ruggeri, )  ovvero gente che non si lascia irretire ne’ spaventare e non ha mai consentito alla ragione di generare quei mostri che il suo sonno o comunque una sospensione   finisce sempre  per generare. Una vittoria dopo l’altra, una marcia trionfale dai primi giorni di quel terribile 2020 alla seconda meta’ del 2022,  quando i parametri di successo hanno cominciato a diminuire  e questo non certo per una efficace controffensiva della gente come noi, ma,  e di questo ne sono fermamente convinto, solo per il fatto che loro i bottegai, nell’accezione dei padroni e non certo in quella dei servi “non si sono messi d’accordo”  detto per inciso riporto quello che ho scritto stamani sul mio sito FB : “ I comunisti e genericamente la sinistra tutta, sono solo i servi, i kapò, i pupi con fili, di questa manovra di presa totale del potere che altro non è che un regurgito di quella del 2020 che propiziata da una fandonia sanitaria (una supposta pandemia di un terribile, micidiale quanto inesistente virus, con milioni di morti del tutto inventati) che per poco non è riuscita a dominare l'intero pianeta. Il regurgito odierno è tanto più rabbioso in quanto consapevole che se alla fine è fallita è solo perché i padroni, quelliveri, non hanno trovato un accordo. Ma attenzione nell'ambito della bottega edel suo spirito utilitaristico (da Hume in poi) non sono i poveracci dellasinistra a orchestrare il tutto (checché ne dica il famoso conflitto hegelianoin fenomenologia dello spirito) sono sempre i padroni di bottega che sono anchequelli delle antiche ferriere, evolutesi in finanziarie, agenzie di rating esconcezze del genere, che finora ci hanno presentato solo i loro volti dicomodo (Rotschild, Rockfeller, Soros, Gates, etc)

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